La costituzione di Piattaforme Nazionali per i metodi alternativi è stata promossa da un consistente gruppo di partecipanti al "Third World Congress on Alternatives and Animal Use in the Life Sciences", svoltosi a Bologna dal 29 agosto al 2 settembre 1999.
In quella occasione ci si è trovati d’accordo su seguenti due punti fondamentali:
1) Per promuovere/favorire l’implementazione dei metodi alternativi sono necessarie Piattaforme Nazionali (PN) o Centri con compiti di particolare importanza:
a) comunicazione, informazione e promozione;
b) compiti scientifici;
c) etica, formazione e addestramento;
d) validazione e ricadute legislative;
2) Sono state individuate come parti interessate all'uso di metodi alternativi figure rappresentative di ISTITUZIONI GOVERNATIVE, dell’ INDUSTRIA, del MONDO SCIENTIFICO (università/Enti di ricerca) e di ORGANIZZAZIONI ANIMALISTE e per il BENESSERE ANIMALE. La partecipazione di tutte e quattro queste figure consente di raggiungere gli obiettivi delle PN con maggior efficacia, in particolare quella di una più rapida implementazione dei metodi validati nelle legislazioni nazionali.
Ad oggi 10 Paesi hanno istituito Piattaforme/Centri comprensivi delle 4 parti: Austria, Belgio, Cecoslovacchia, Finlandia, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Spagna e Svizzera. IPAM partecipa al gruppo di consenso europeo ECOPA (http://ecopa.vub.ac.be) già attiva dal 2000.
IPAM, Italian Platform on Alternative Methods
è stata istituita l’8 maggio 2003 da quattordici soci fondatori appartenenti a quattro aeree di interesse:
- ISTITUZIONI GOVERNATIVE,
- INDUSTRIA,
- MONDO SCIENTIFICO,
- ORGANIZZAZIONI ANIMALISTE E PER IL BENESSERE ANIMALE.
Le finalità dell’associazione, riportate nello STATUTO, sono le seguenti:
- FAVORIRE lo scambio di informazioni scientifiche, di competenze ed esperienze tra mondo scientifico, industria, organizzazioni animaliste e per il benessere animale, istituzioni governative;
- PROMUOVERE attività specifiche di cooperazione sui metodi alternativi, in connessione con analoghe organizzazioni nazionali, sovranazionali e comunitarie;
- DARE impulso all’ulteriore sviluppo e perfezionamento dei metodi alternativi alla sperimentazione animale in Italia;
- ADOPERARSI per una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica, del governo e degli stabilimenti utilizzatori, affinché, nella pratica della sperimentazione, vengano più facilmente accettati i metodi alternativi disponibili;
- PROMUOVERE attività affinché i metodi opportunamente validati vengano accettati nella legislazione nazionale e sovranazionale;
- PUBBLICARE documenti, raccogliere e diffondere informazioni relativamente ai metodi alternativi alla sperimentazione animale